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Intervista alla Piccinini

Sportiva vincente e di grande fascino

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Essere uno sportivo vincente è già di per sé un ottimo lasciapassare per il successo mediatico; se poi si ha anche fascino, è quasi matematico che un grande brand bussi alla porta per proporre un contratto da testimonial. Francesca Piccinini, campionessa del mondo di pallavolo, ha entrambe le qualità: bellezza e doti agonistiche straordinarie. Ecco perché Asics l’ha scelta come testimonial ed è uno dei volti di lancio delle nuove tute con le strisce, ispirate a quelle degli Anni ’80. Ma come si comporterebbe davanti all’offerta di una sfilata in passerella? “Gli impegni sportivi sono tanti – spiega la Piccinini a LuxSport -, fra nazionale e club i giorni liberi sono davvero pochi, ma vi sono occasioni in cui il mondo della moda mi ha ‘catturata’. Certo, come donna lo sfilare non mi dispiace, anche se mi imbarazza tanto. In fondo non ho un buon rapporto con i tacchi delle scarpe…“.

C’è uno stilista o una stilista per un cui abito farebbe una follia?
Un abito mi deve colpire, sono istintiva, seguo le sensazioni. La griffe o lo stilista non mi condizionano, un abito deve attrarre il mio sguardo.

Come si trova nei panni della testimonial?
Legare il proprio nome a un’azienda non è facile, essere testimonial vuol dire rappresentare ciò che questa azienda è sul mercato, e in un certo qual modo sposarne le qualità. E’ per questo motivo che “presto” la mia immagine unicamente a chi è sostanzialmente molto simile alla mia persona: seria, determinata e vincente.

Preferisce essere riconosciuta come “la Piccinini, la campionessa del mondo” o “la Piccinini, la pallavolista sexy”?
Io sono Francesca, una giovane donna che ha avuto, grazie a Dio, la fortuna di avere doti importanti. Sono consapevole di essere una bella ragazza, anche una campionessa, ma amo rimanere Francesca, quella che pochi conoscono. Sorrido quando chi mi incontra mi scruta come se venissi da un altro pianeta: essere famosi è bello, ma allo stesso tempo costa sacrifici e anche sofferenze. Chiamatemi Francesca, vi regalerò un sorriso.

C’è una sua collega sportiva che vedrebbe come testimonial perfetta per una maison del lusso? Perché?
Ritengo senza dubbio che questo ruolo calzerebbe a pennello a Eleonara Lo Bianco, una ragazza solare con un sorriso dirompente e magnetico. Leo ama la danza, chissà se un giorno la vedremo ad “Amici” o a “Ballando sotto le stelle”.

Le dà più soddisfazione vincere una partita o un bel pomeriggio di “shopping selvaggio”?
Senza dubbio una giornata di shopping selvaggio, in modo particolare se la carta di credito non è la mia… Purtroppo non mi è mai accaduto, anche se qualcuno me lo aveva promesso. Forse non ne ha avuto il coraggio, e ha fatto bene. Scherzi a parte, vincere è il mio obiettivo, lavoro per questo, non voglio e desidero altro dalla mia professione.

Riesce a coniugare la vita privata con gli impegni lavorativi?
E’ molto difficile, spesso mi hanno attribuito amori che non esistevano, la persona che veramente amo la conosco solo io e ne sono assolutamente gelosa.

I suoi progetti a breve termine: nello sport e nel “fashion” (impegni da testimonial, moda, pubblicità…)
Nello sport vincere il Campionato Europeo 2009 mentre nel “fashion” cercare di essere all’altezza delle aziende che mi hanno onorato della loro fiducia. Cerco di essere un esempio per le giovani ragazze che amano la pallavolo: so di essere un’atleta dalla notorietà mondiale, a loro vorrei trasmettere solo input positivi e costruttivi per il futuro.

Raffaele Lupo

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