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La fata del green

Intervista con Sophie Sandolo, tra golf e calendari

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C’è una donna che si aggira sui green e nei tornei più prestigiosi del mondo. È bella, ha un nome grazioso, ma soprattutto è brava, molto brava. È Sophie Sandolo, golfista italiana tra le più celebri del circuito, anche grazie al modo originale che ha scelto per dare popolarità al suo sport: alcuni calendari artistici senza veli, che hanno permesso ai più di scoprirne le qualità estetiche, insieme a quelle sportive. E sul golf ha le idee molto chiare…

Vantaggi e svantaggi dell’essere donna, per di più molto bella, nel mondo del golf professionistico.
Non credo ci siano grandi svantaggi a parte forse un po’ l’invidia, ma questa c’è sempre… Un vantaggio, invece, è il fatto che sei molto visibile. Questo attrae gli sponsor e questo, al giorno d’oggi, è una cosa fondamentale.
 
Come si è avvicinata al green? Da dove nasce la passione?
Mi sono avvicinata al golf un po’ per caso. Diciamo che con un gruppo di amici, un giorno, abbiamo deciso di provare… Per noi il golf era il solito sport per “anziani” o persone con tanti “soldi”, era solo una prova. Sicuramente non avrei mai pensato che sarebbe diventato un giorno il mio lavoro. La passione è nata subito e dopo solo qualche anno sono entrata nella Nazionale Italiana. Dopodiché ho continuato a gareggiare in giro per il mondo e a fare esperienza.

Il golf, oggi, può essere ancora considerato uno sport d’élite, di lusso? Se sì, perché?
No, oggi il golf non appartiene più alla categoria “élite”, è uno sport come tutti gli altri, anzi è sicuramente meno oneroso dell’equitazione, della vela, del tennis e di altri.

Ci parli del suo libro di prossima uscita.
In un momento di forzata inattività, per via di un infortunio che mi terrà ancora per un po’ di tempo lontana dai tornei, ho deciso di concretizzare un sogno che da anni avevo nel cassetto: non un’autobiografia, per ora, ma la pubblicazione delle mie osservazioni e di alcune esperienze che potranno essere utili, intanto a tutti coloro che stanno per avvicinarsi al mondo del golf ma ne hanno sentito parlare solo in modo distorto e superficiale, soprattutto in Italia. Sarà utile anche a chi ha già iniziato a giocare, scoprendosi talentuoso, ma non conosce ancora bene il percorso che deve compiere per fare sul serio. Sarà un libro strutturato in modo da essere di facile lettura per tutti, uomini e donne: divertente, un po’… stimolante e sensuale, che mette a nudo certi aspetti mai finora toccati del mondo del golf e qualche delicato gossip, ma sarà un testo utile anche per chi vuole impegnarsi a giocare al meglio, considerando che molto dipende dalla nostra volontà.

Le dà fastidio essere ricordata più per i suoi calendari senza veli che per i risultati sportivi?
No, perché alla fine ne ero cosciente gia prima di farli. Sono passata professionista dopo aver vinto i campionati Europei e varie altre gare in Europa, nessuno ne era al corrente. Non si parla mai di golf, soprattutto di golf al femminile, e questa è stata la ragione per la quale ho posato per vari calendari. Volevo che i giornalisti si accorgessero di noi, ma soprattutto volevo farli incuriosire a tal punto che sarebbero stati obbligati a scrivere, e magari a spostarsi, per venirci a vedere nei vari Open.

C’è una sportiva famosa con la quale si cambierebbe?
No, davvero.

C’è uno sportivo famoso con il quale andrebbe volentieri a cena?
Ce ne sono diversi! Ma i nomi li tengo nel mio “giardino segreto”.

Le passioni di Sophie Sandolo, oltre al golf…
“Sophie” si interessa a tutto, ma le sue grandi passioni sono la vela, il cinema, la lettura, la musica, l’informatica.

Davide Passoni

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