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Ecco Lea Pericoli, dal campo al web

Lancia il suo sito personale e si racconta a LuxSport

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Sono in pieno svolgimento gli Internazionali d’Italia femminili di tennis, a Roma. Le migliori tenniste di tutto il mondo si danno battaglia per vincere il prestigioso trofeo; occhi puntati sulla Pennetta e sulla Schiavone, orgoglio nazionale e ai primi posti anche nel ranking mondiale. E chissà se qualcuna di loro si ispira a un personaggio di cui purtroppo oggi non si parla molto, ma che qualche anno fa era sulla bocca di tutti…

Stiamo parlando di Lea Pericoli, la più celebre tennista italiana degli Anni ’60, famosa per la sua grinta e la sua tenacia. Nata a Milano il 22 marzo 1935, ha vinto in carriera 27 titoli italiani. In campo internazionale ha vinto la Coppa Duncan nel 1957, ha ben figurato a Wimbledon tanto da essere l’unica italiana presente nel museo del tennis della città britannica. Si è ritirata dal tennis professionistico nel 1975. Lavora come giornalista per Il Giornale e come commentatrice tv. Ha scritto diversi libri – l’ultimo è “Maldafrica” – e ora si racconta in un sito a lei dedicata, http://www.leapericoli.it/. Proprio da questa novità “tecnologica” è partita Lea che, intervistata da LuxSport, si racconta.

Più che una svolta tecnologica, la decisione di aprire un mio sito è nata dai preziosi consigli di una grande agenzia quale Tml comunicazione – racconta -. Dopo l’esperienza dei miei libri ‘C’era una volta il Tennis’, edito da Rcs, e la pubblicazione di ‘Maldafrica’, ho capito che era diventato indispensabile comunicare con i miei lettori. Difatti sono felice dei risultati ottenuti grazie a questo nuovo esperimento, che mi dà la possibilità di contattare persone che non avrei mai conosciuto altrimenti. Leapericoli.it rappresenta quindi un nuovo straordinario capitolo della mia vita“.

Come è cambiato il tennis da quando lei giocava e vinceva?
Non si possono fare paragoni tra il tennis di ieri e quello di oggi. Un tempo il tennis era un gioco riservato a dilettanti che non potevano toccare denaro; oggi è uno sport ricchissimo praticato da professionisti.

E come sono cambiate le tenniste?
Le tenniste oggi hanno raggiunto la parità con gli uomini. I premi sono identici, anche se tra le signore esiste un dislivello enorme tra le primissime e il folto gruppo di comprimarie. Gli uomini lottano dal primo turno, mentre tra le donne nei primi scontri difficilmente si registrano grandi sorprese.

C’è alle viste una nuova Lea Pericoli italiana?
Una nuova Lea Pericoli italiana? Oggi le azzurre sono molto più forti di quanto sia stata io. Sicuramente credo di aver lasciato una traccia indelebile vincendo 27 titoli italiani e per aver lanciato uno stile molto audace per i miei tempi.

Chi è l’atleta in cui si rivede di più? Perché?
Non sono mai stata capace di rivedermi in una tennista di oggi. Tutto è cambiato. E sarebbe ingiusto dare confronti.

Classe ed eleganza la accompagnano da sempre: c’è uno stilista che ama di più?
Amo lo stile di Giorgio Armani, ma ho una visione molto personale della moda. Per quanto mi riguarda, essere alla moda non significa essere elegante.

Che cosa risponde a chi sostiene che il mondo del tennis è un mondo di snob?
Forse ai miei tempi il mondo del tennis era snob, oggi sicuramente non lo è più, basta entrare in uno stadio per accorgersene.

Che cosa pensa dell’abbigliamento delle tenniste?
Penso che le tenniste, che tra l’altro sono molto più carine di quanto non fossero una volta, potrebbero essere più eleganti. Spesso non condivido il look che viene loro imposto dalle varie aziende. Ma, ripagata da milioni di dollari, un brutto vestito anch’io lo avrei indossato.

Qual è la tennista più fashion?
Sicuramente Maria Sharapova.

Il tennista con cui uscirebbe a cena?
Preferirei uscire a cena con uno scrittore…

Primo sport del cuore, il tennis: quali sport sugli altri due gradini del podio di Lea Pericoli?
Oltre al tennis, ho amato l’equitazione che è stata la mia grande passione da bambina. Oggi pratico il golf.

Domenico Fabbricini

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