Massaro, golf, rally e viaggi
L’ex campione del Milan e le sue passioni
Golf, rally, viaggi… Gli interessi di Daniele Massaro, campione del mondo di calcio Spagna ’82 e vice campione del mondo Usa ’94, sono vari e innumerevoli. Ma non è completamente uscito dal calcio l’ex bandiera del Milan (nove anni in rossonero in cui ha collezionato 208 presenze e 50 gol): attualmente fa parte della dirigenza della società rossonera fungendo da rappresentante delle attività del club nel mondo. Lo abbiamo incontrato in occasione del Milan Workshop di fine giugno a Villasimius (Ca) per farci raccontare come vive ora e le sue passioni legate al lusso. A partire dal golf, pratica diffusa tra molti ex milanisti e che vede in Massaro uno dei massimi esponenti tra gli ex calciatori.
“Sì, il golf è una grande passione – ci dice -, ho iniziato molti anni fa insieme alla vecchia guarda del Milan tra cui Nava, Tassotti, Van Basten, Donadoni, Marco Simone e tanti altri. Abbiamo iniziato a tirare i primi colpi nei ritiri e da lì molti di noi hanno continuato. Il più bravo? A mio avviso Donadoni, anche perché ha più tempo per giocare e questo sport ha bisogno di molta pratica se vuoi migliorare. Anche Van Basten, ad esempio, prima di diventare allenatore aveva un handicap 2 ed era uno dei migliori. Io mi accontento di giocare nei fine settimana o in vacanza, ma a prescindere dalla competizione, che c’è sempre anche se solo con te stesso, mi fa piacere trascorrere qualche ora all’aria aperta, magari in compagnia della mia fidanzata Sabrina, e rilassarmi. Tra l’altro noto con piacere che col tempo questo sport sta perdendo quell’aura d’élite diventando aperto a tutti, non costa più del tennis o dello sci e la federazione sta attuando delle politiche di coinvolgimento, soprattutto verso i giovani, per allargare la base dei praticanti, grazie ad abbonamenti gratuiti, programmi settimanali e mensili di avvicinamento al golf, e altre agevolazioni».
Tu sei anche una bandiera del Milan Golf Tour, ci spieghi in cosa consiste?
«Il Milan Golf Tour è un evento organizzato dal Milan insieme ai suoi sponsor per passare tutti insieme qualche ora in tranquillità e al contempo fare beneficenza. Giunto alla quinta edizione, ha fin qui raccolto circa 650 mila euro utilizzati per realizzare grandi opere insieme alla Fondazione Milan, come la costruzione dell’ospedale di Nazareth, l’inaugurazione del reparto di malattie vascolari dell’ospedale Buzzi, l’acquisto delle le macchine rspiratorie per il reparto di neonatologia e così via. Quello che io faccio è mettere insieme persone appassionate di golf, che potrebbero giocare per conto loro, in modo da raccogliere fondi per un fine sociale, e molte aziende aderiscono volentieri. Quest’anno la finale sarà proprio qui a Villasimius, ma la location varia sempre: l’anno scorso eravamo a bordo di una nave Msc Crociere, l’anno prima ancoa a Madonna di Campiglio, tre anni fa a Milanello e così via. Si snoda in 5 tappe giocate in 5 campi dell’hinterland milanese e per l’anno prossimo abbiamo già molte richieste da parte di circoli che vogliono ospitarci.
Ma non solo Golf Tour: vengo invitato a partecipare a diversi tornei, come quello del mio amico Stefano Messina, armatore di Genova, che mi ha invitato al torneo di Rapallo per raccogliere fondi per l’Ospedale Gaslini, o una gara benefica in cui ogni partecipante metteva all’asta i propri oggetti: io ho portato le maglie autografate di Paolo Maldini e Pato».
Quali sono le altre passioni al di là del golf?
«Mi piace molto viaggiare e per fortuna ho l’opportunità di farlo spesso grazie al lavoro di pubbliche relazioni che svolgo per il Milan: per presentare il progetto giovani sono infatti stato in Canada, Australia, Cina, Stati Uniti, insomma in ogni angolo del mondo. Vacanze? Mi piace il caldo e il sole ma anche la tranquillità, la vacanza ideale è in barca con gli amici, magari a Cuba, dove rilassarmi e pescare».
Sappiamo però che sei anche un appassionato di motori.
«E non potrebbe essere altrimenti essendo nato a Monza: ho la velocità nel sangue. Quando ho smesso di giocare a calcio, infatti, mi sono dedicato subito ai rally con la Opel, per tre anni ho fatto il campionato quattro ruote motrici, ho vinto due rally in Italia, ho partecipato al Ferrari Challenge, al Porsche Super Car, alla Formula 3000 per poi tornare ai rally di Monza. Negli ultimi due anni purtroppo non ho potuto partecipare e forse ho perso un po’ la mano.
Nel mio garage entrano soprattutto Audi, è il marchio che negli anni mi ha dato la maggiore sicurezza e le maggiori garanzie, in tanti anni di rally ho imparato la differenza tra guidare un’auto ed essere guidato. Penso che a breve proverò la nuova Audi A5, mi piace molto».
Passando all’abbigliamento, come veste Massaro?
«Non guardo al brand, compro e indosso quello che mi sta meglio variando dal classico allo sportivo a seconda delle occasioni. Non sono un tipo da abito firmato, se qualcosa mi piace, lo indosso. Magari accompagnato da un bell’orologio, anche se non sono un appassionato».
Domenico Fabbricini
Tag:Daniele Massaro, golf, milan, Milan Golf Tour, rally
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