Nuoto e adrenalina
Cesar Cielo si racconta su Max
“Non ho certo intenzione di smettere, anzi. Ho in mente di nuotare fino al 2020. Voglio tuffarmi in vasca a Rio de Janeiro e uscirne con una medaglia d’oro al collo”: queste le parole di Cesar Cielo che ha raccontato quacosa di sè in un’intervista che sarà pubblicata sul nuovo numero di Max.
Il centometrista brasiliano vanta quindici medaglie d’oro ed è uno dei campioni di nuoto da cui ci si aspettano grandi vittorie alle prossime competizioni e soprattutto alle prossime Olimpiadi di Londra.
Il campione si dichiara adrenalina dipendente: “il nuoto è noioso, in acqua sei sempre da solo. La parte divertente non sono certo le ore di allenamento, tanto meno quelle alla mattina presto, ma l’adrenalina che ti dà la gara, l’essere in competizione contro te stesso: migliorare anche solo di un centesimo è un’esperienza che non ha paragoni. In quel momento capisci che ne è valsa la pena. Mi piace mettermi alla prova, avere sempre un nuovo limite da superare”.
Il soffitto della sua camera non è decorato con stucchi o affreschi ma con fogli A4 che testimoniano della sua ossessione per i tempi da battere: “Mi concentro su quei numeri fino a quando riesco a cambiare le ultime due cifre. Parliamo di centesimi di secondo, ma fanno la differenza tra il primo e il secondo posto…”.
Un palmares così ricco e una personalità così ambiziosa non faranno però proseguire Cielo nella carriera di allenatore dopo il ritiro dalla gare: “Non credo, non ho la personalità giusta. Di sicuro quando smetterò di nuotare non mi alzerò più tutte le mattine alle 5.30, questo lo giuro”.
Tag:Cesar Cielo, max, nuoto
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