Sulcis Iglesiente, itinerario sulle due ruote
Alla scoperta delle torri saracene della Sardegna
Vi abbiamo parlato da poco dei percorsi di trekking da poter fare nella regione mineraria del Sulcis Iglesiente. Questa regione storica della Sardegna è anche la meta ideale per una pausa fuori porta all’insegna dell’avventura. Gli amanti delle due ruote non hanno che da salire in sella e godersi on the road i magnifici panorami dell’isola.
Ecco un percorso nel Sulcis Iglesiente alla scoperta di torri saracene, antico sistema di difesa e avvistamento per difendersi dalla incursioni nemiche. Luoghi da cui si possono ammirare paesaggi affascinanti e luoghi poco conosciuti.
Partendo da Sant’Anna Arresi, dove una torre ora scomparsa si trovava sul promontorio di Porto Pino, si raggiunge Torre Cannai, sull’Isola di Sant’Antioco. La torre risale alla seconda metà del XVIII secolo ed è stata realizzata con rocce vulcaniche, lave e tufi. Nel tempo ha subito varie trasformazioni ed oggi è visitabile e custodisce al suo interno una mostra permanente sulle emergenze naturalistiche e archeologiche presenti nell’area meridionale dell’isola.
A Calasetta la torre è situata al centro del paese e risale al XVII secolo. Costruita in trachite rossa, conserva all’esterno l’interessante cornice a tondino nella parte superiore che richiama lo stile di Torre Cannai. Da quando il Comune la acquistò semi diroccata nel 1875 per il prezzo di 550 lire ha subito svariate ristrutturazioni. Un recente ed accurato restauro ha portato alla luce il piano terra, suggestivo per la roccia su cui poggia e per la maestosità delle arcate.
A Carloforte, caratteristico borgo di pescatori, esempio di architettura Sabauda con le sue strette vie ricoperte di sanpietrini e i suggestivi carrugi liguri, si erge la torre di San Vittorio. Risalente al 1767, è situata a ridosso delle saline ed è strutturata in blocchi di basalto con un corpo centrale circolare e tre lobi. In passato fu una fortezza e oggi ospita l’osservatorio astronomico.
Sulla costa di fronte si erge invece la torre di Portoscuso. Risalente alla seconda metà del XVI secolo, offre meravigliosi scorci paesaggistici che spaziano dal centro storico del paese alla tonnara di Su Pranu ed ospita una piccola ma interessante esposizione museale dedicata alla pesca del tonno. Decisamente insolita invece la torre di Porto Paglia, a Gonnesa, a forma di nave, costruita in una secca direttamente sull’acqua con pietre di tufo vulcanico e lava, che rappresenta un unicum in tutta la Sardegna.
L’itinerario si conclude alla Torre di Cala Domestica, che si raggiunge a piedi dalla spiaggia dopo 20 minuti circa di camminata. Realizzata in pietra calcarea e elementi ornamentali in tufo, custodisce orgogliosa un paesaggio da sogno, un mare cristallino e un’anima prima piratesca, ieri mineraria, oggi turistica.
Tag:sardegna, Sulcis Iglesiente
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